YOUR ISLANDS | ESCURSIONI

Punto di forza di una vacanza Nord Maldive sono le escursioni. Ogni giorno un’escursione su un’isola diversa: sandbanks, isole deserte, isole con i villaggi maldiviani. Qui trovi il menu delle isole da visitare: durante il soggiorno potrai esplorare le seguenti isole dell’atollo di Haa Alifu:


Kandaali e Baanaa sandbanks


Alidhuffaru


Vashafaru


Utheemu


Mulidhoo


Filladhoo e Dhapparu


Naridhoo


Thakandhoo


La mappa delle tue escursioni. Clicca per ingrandire l’immagine

Comincia il tuo viaggio alle Maldive esplorando queste isole attraverso i video e la scheda di ogni isola. Clicca sulla mappa e ingrandiscila.


KANDAALI E BAANAA SANDBANKS

Video di Francesca Bedeschi

Video di Eleonora Pini

Due sandbanks situati a circa 3 miglia da Didhdhdhoo. Due isole deserte per iniziare la tua vacanza Nord Maldive. L’escursione è a Kandaali, il sandbank più bello dei due. La laguna è spettacolare, una delle più belle di tutte le Maldive. Lo snorkelling nella laguna non offre incontri particolari, perché i pesci preferiscono la barriera corallina. La barriera esterna (il lato che si affaccia sull’oceano aperto) non è raggiungibile a nuoto ma solo in barca. Escursione indicata per relax sulla spiaggia e privacy. All’interno il sanbanks non è sempre pulito, a causa di ciò che viene trasportato dal mare, ma le condizioni variano in base alle attività di pulizia svolte periodicamente.

Kandaali è quindi un’isola deserta in mezzo all’oceano. A dieci minuti a nuoto c’è l’altra isola deserta: Baanaa, l’isola gemella: poca spiaggia, molto selvaggia. Guarda il video girato da Marco Cassani, uno dei primi ospiti di Nord Maldive, che documenta una giornata a Baanaa: la traversata in barca da Dhidhdhoo insieme ai delfini, la grigliata in spiaggia, la notte in tenda e perfino le immagini esclusive di una murena “distratta” che è rimasta imprigionata fra i coralli per via della bassa marea e che i ragazzi italiani hanno aiutato a trovare un passaggio per mare. E il mare non dimentica.


ALIDHUFFARU

Video di Francesca Bedeschi

Video di Soraia Fernandes.

Video di Federico Ponchio

Video di Eleonora Pini

Sandbank spettacolare ed intimo, tendenzialmente pulito, snorkelling con piacevoli incontri, isola ideale per il pernottamento in tenda in quanto ventilata (ma questo aspetto dipende dalle condizioni meteo del momento) e di solito con poche zanzare (ma dipende dal periodo) e con pochissima vegetazione. Plancton azzurro fluorescente: di notte (se pernotti in tenda qui) è visibile in vari periodi dell’anno in quanto produce suggestive fluorescenze. Ideale anche per una grigliata di pesce sulla spiaggia al tramonto. Snorkelling dalla barca sulla barriera corallina, all’esterno della laguna (la barriera non si può raggiungere a nuoto dalla spiaggia).


VASHAFARU

Video di Francesca Bedeschi

L’isola è caratterizzata da due punte di sabbia bianchissima, ai due estremi. La spiaggia principale è molto bella, lunga, candida. E’ pulita, anche se capita di trovare qualche bottiglia di plastica portata dal mare (o abbandonata da turisti maleducati o da qualche maldiviano incosciente). Snorkelling piacevole fra miriadi di pesci colorati. Isola incantevole, per chi cerca una laguna cristallina e momenti di relax in solitudine. Il lato oceanico della barriera è raggiungibile in barca, uscendo dalla laguna dell’isola. Nella laguna ci sono polipi e murene. Corallo bianco.

In questo video di Federico Ponchio, l’incantesimo di Vashafaru.


UTHEEMU

L’isola è particolarmente affascinante perché da qui è partita la lotta per l’indipendenza delle Maldive. Caratteristica la visita alla storica residenza di Thakurufanuu (nel video troverete le immagini). La spiaggia è molto bella, con un’altrettanto bella area verde limitrofa, ombreggiata da palme e ficus. Isola ideale per lo snorkelling sulla barriera corallina partendo dalla spiaggia a nuoto. Il reef qui è incontaminato. L’isola è molto curata (e in particolare è curata la pulizia dell’isola), non è consentito il bikini in quanto è un’isola che ha un grande valore storico per noi maldiviani, quindi bagni e snorkelling con maglietta e pantaloncini (suggeriamo anche una protezione solare ad altissimo fattore – almeno 40) in quanto si è indotti a trascorrere molte ore in acqua ed è facile scottarsi). A Utheemu si ritrova l’antico stile di vita maldiviano. Si visitano le case degli abitanti dell’isola. Si osserva la luce e i misteriosi riflessi di essa sulla sabbia, attraverso artifici costruttivi antichi di secoli che ti fanno vedere il mondo al contrario. Un gioco di luce tutto da scoprire. E qui c’è la grande moschea con la cupola d’oro. Il monumento nazionale. Un viaggio alla scopeta della storia autentica delle Maldive, alla scoperta del nostro popolo, un popolo di abilisimi navigatori che si insediò in questo angolo di paradiso attorno al 1.500 a.C, quindi oltre 3.500 anni fa. Un popolo che discende da antiche stirpi di origini buddiste e dagli indiani dell’India meridionale, successivamente colonizzato dagli arabi: un mix di razze, una storia affascinante.

In questo video, Federico Ponchio (uno dei nostri ospiti) ci guida alla scoperta di Utheemu la culla delle Maldive. L’escursione di un giorno a Utheemu ti permette quidi di comprendere il nostro popolo, la nostra cultura, la nostra storia antica.


THAKANDHOO

L’isola è bella e curata. Il luogo ideale per conoscere noi maldiviani, la nostra cultura, le nostre tradizioni, per osservare come costruiamo strumenti di pesca, reti e corde, come coltiviamo i giardini. La spiaggia non ha aspetti di particolare pregio. All’interno dell’isola c’è un villaggio, anch’esso ben curato. E anche su quest’isola c’è una piccola sorgente di acqua salmastra e parzialmente dolce (puoi osservarla nel video). Non si tratta ovviamente di un torrente (in quanto siamo su un’isola del diametro di poche centinaia di metri) ma di acqua ferma. Si tratta però di una risorsa utile per gli abitanti, in quanto in queste acque salmastre depositano, come secoli fa, le corde a macerare, corde che saranno poi utilizzate per l’esercizio delle arti marinare. Guarda il video.

Villaggio e spiagge richiedono di indossare abiti adeguati (non sono bikini beach).

Nel video seguente, Federico Ponchio, uno dei nostri ospiti ti porta sull’isola di Thakandhoo, un’escursione per conoscere la cultura e le tradizioni del nostro popolo.

Questa isola potrebbe essere la prima tappa di una escursione giornaliera che poi prosegue a Mulidhoo dove fare snorkelling e vivere intensamente il mare. In alternativa, snorkelling dalla barca nella barriera corallina che circonda questo atollo nell’atollo.


MULIDHOO

Eccellente lo snorkelling dalla barca. Un reef molto bello, ricco di pesce: squali, mante e altri incontri emozionanti. Il suggerimento è di scendere in acqua dalla barca, sul reef e fare snorkelling. Chiedete allo staff di seguirvi e di recuperarvi al termine dello snorkelling, oppure raggiungete la riva dell’isola e trascorrete splendidi momenti sulla spiaggia dopo aver apprezzato i fondali marini. La barca non può attraccare all’isola, quindi la spiaggia va per forza raggiunta con una breve nuotata nel reef (e di conseguenza per imbarcarsi al ritorno bisognerà raggiungere la barca a nuoto). Anche da riva lo snorkelling è particolarmente emozionante, perché ci si trova subito sulla barriera corallina, ricca di pesce. Dall’isola infatti si accede alla barriera corallina a nuoto. E’ un’isola deserta (non un sandbank ma una vera e propria isola disabitata). Nel reef sono dunque frequenti gli incontri con squali, aquile di mare, tartarughe marine. L’isola è ombreggiata, ma all’interno ci sono rifiuti trasportati dal mare (essendo disabitata, nessuno provvede alla pulizia).
Una leggenda narra che l’isola sia popolata dai fantasmi di vecchi marinai, che di notte si aggirano sulla spiaggia bianchissima. Leggende, ovviamente. O forse no?

Trovarsi da soli su un’isola deserta è certamente emozionante, ma ci sono alcuni aspetti da non sottovalutare. Primo fra tutti, come ripararsi dal sole. Guardate questo video.


FILLADHOO

Video di Francesca Bedeschi

Video di Marco Cassani

L’isola è molto bella, abitata da una piccola comunità di maldiviani, curata dai maldiviani che ci abitano. E’ abbastanza pulita, la parte urbanizzata si integra bene con il verde. Anche la spiaggia è bella con un mare splendido e un’incantevole area verde limitrofa ombreggiata dalle palme. Una lingua di sabbia collega Filladhoo con Dhapparu, l’isola gemella. Da notare che a Filladhoo c’è un piccolo corso d’acqua naturale, sorgiva, salmastra. Il piccolo villaggio di Filladhoo è carino e curato: gli abitanti locali ti offrono pane fatto in casa, frutta e chips maldiviane. Il contatto con la popolazione ti consente di capire l’autentico stile di vita maldiviano. E’ possibile circumnavigare l’isola e nel tratto di oceano è frequente l’incontro con i delfini.


DHAPPARU

Video di Marco Cassani

E’ un’isola disabitata collegata grazie ad una stretta lingua di sabbia ricoperta di vegetazione all’isola di Filladhoo. Viene utilizzata dai maldiviani per i pic nic e per il tempo libero. La spiaggia e il mare sono bellissimi. La laguna e i colori del mare sono spettacolari. Ma non c’è la barriera per chi vuole fare snorkelling a caccia di grossi pesci oceanici. Purtroppo l’utilizzo di quest’isola da parte della popolazione locale maldiviana come area per i pic nic e il tempo libero ha compromesso l’integrità del verde e della foresta all’interno, dove ci sono parecchi rifiuti (la nostra guesthouse ha lanciato una campagna per far capire anche ai nostri concittadini di altre isole l’importanza della preservazione dell’ambiente). Cercare ombra nella foresta significa quindi impattare con la grave problematica dello smaltimento dei rifiuti alle Maldive. Dhapparu va quindi vissuta sul mare, cioè spiaggia e laguna, che sono invece spettacolari. E’ stupendo altresì restare nella laguna sulla barca e utilizzare la barca come “base” per fare splendidi bagni nell’acqua turchese. Poco al largo di Dhapparu vi è un mercantile affondato negli anni Sessanta: è possibile raggiungere questo punto con la barca. Nella vicina isola di Filladhoo è presente una delle due ancore della nave, un piccolo “monumento” per l’isola. La nave è osservabile tuffandosi dalla barca e facendo snorkelling. Il relitto si estende sul fondale ad una profondità che va dagli 8 ai 15 metri circa. In base alle stagioni, c’è corrente piuttosto intensa, ma potete tranquillamente farvi seguire dalla barca. Osservare una nave affondata è qualcosa di decisamente unico per chi non pratica diving sui relitti.
Il lato mare di Dhapparu cioè la spiaggia e la laguna sono un autentico paradiso terrestre (ma – come detto – bisogna evitare di entrare nel verde che avete alle spalle, dove invece negli anni sono stati abbandonati rifiuti, prevalentemente plastica). I primi eco-turisti che sono arrivati a Dhapparu hanno descritto così questa isola: “La laguna, il colore dell’acqua e la spiaggia sono uno dei luoghi più belli che abbiamo mai visto durante i nostri viaggi nel mondo. Contavamo le conchiglie a 5 metri di profondità tanto l’acqua era trasparente e cristallina. La spiaggia è un autentico angolo di paradiso. Da evitare una visita all’interno dell’isola se non volete spezzare questo incantesimo, a causa dei rifiuti che si sono accumulati nel verde” (Emanuele Lubian e Sara Savoia, 26 marzo 2018).
Pranzo: picnic oppure grigliata di pesce pescato durante la navigazione, sulla spiaggia.


NARIDHOO

Piccola isola dove praticare snorkelling dalla barca, raggiungibile solo a nuoto. Il reef è molto bello ma bisogna entrare in acqua dalla barca, che ti segue a distanza. Possibile nuotare fino all’isola e poi tornare a bordo.

L’isola è deserta, un lato, quello sopravvento, è battuto spesso dalle onde dell’oceano e qui si trovano le radici di enormi alberi sradicati dalla forza del mare che formano autentiche sculture naturali. C’è un’infinita quantità di coralli sulla sabbia. Suggeriamo di fare il giro a piedi dell’isola, ovviamente con scarpette di protezione. Anche qui, le onde dell’oceano nel tempo hanno depositato plastica che è visibile nella bassa vegetazione all’interno dell’isola. Attenzione, dove c’è vegetazione (essendo un ambiente naturale) ci sono zanzare e insetti, quindi se decidete di esplorare le foreste all’interno dovrete proteggervi con repellenti spray.


HANIMANDHOO

E’ l’isola dell’aeroporto, dove atterra il vostro aereo e da cui partite per la guesthouse di Dhidhdhoo. Pur avendo l’aeroporto e pur essendo un’isola residenziale, questa isola dispone di una bella spiaggia e può valere una mezza giornata di soggiorno, magari in attesa del volo di rientro a Male. Ci sono taxi per spostarsi e visitare magari qualche negozietto per un souvenir. Costo? Pochi dollari. Ma del resto è breve anche la distanza fra aeroporto e centro abitato: circa un km. Se volete visitare anche questa isola, potete arrivarci diverse ore prima del vostro volo, lasciare i bagagli in aeroporto, prendere il taxi e fare un giretto in paese, in attesa dell’imbarco.


Incontri ravvicinati nell’oceano

Durante le escursioni si incontrano mante e delfini. In questo video, Emanuele Lubian, uno degli ospiti di Nord Maldives, si è tuffato in acqua e ha ripreso un paio di queste splendide creature oceaniche che passavano accanto alla barca, facendo poi il bagno con loro.

In quest’altro video, invece, Soraia Fernandes, fra i primi ospiti di Nord Maldive, ha ripreso uno dei numerosi gruppi di delfini incontrati nel tratto di oceano attorno a Dhidhdhoo, durante le escursioni.

Ed ecco alcune immagini del reef nell’atollo di Haa Alifu.


Le barche


Chi ti accompagna in escursione

Le escursioni sono organizzate dallo staff della guesthouse e da Nerd Sport operatore turistico locale. Vengono utilizzate barche tipiche maldiviane.